LA MIA ESPERIENZA
ESPERIENZE PERSONALI E PROFESSIONALI
La formazione
professionale e le esperienze di vita sono stati due percorsi intreccati che mi
hanno arricchito dal punto di vista professionale e personale, portandomi a
diventare la persona e la terapeuta che sono oggi.
Tra queste esperienze vi è quella del tirocinio
post-lauream e dalla permanenza come volontaria per molti anni nella ONLUS
“Moby Dick”(2009-2014) che si occupa di sostegno psicologico ai pazienti
oncologici e affetti da patologie organiche gravi, dove ho imparato quanto sia
importante vivere ed affrontare il dolore sostenendo non solo i pazienti , ma
anche la rete familiare che li circonda.
Il tirocinio presso La
Casa Circondariale di Rebibbia (2010 - 2012) ha rappresentato un periodo di
vita importante e fondamentale per la mia professione. L’incontro col
detenuto-dipendente da sostanze stupefacenti in un ambiente protetto e altamente strutturato, con regole ferree e una costante
pressione esterna ha richiesto una forte capacità di adattamento, non solo dal
punto di vista metodologico, ma anche nella gestione della mia posizione
all’interno di un sistema che può essere percepito come oppressivo o alienante.
La relazione terapeutica va costruita con cautela, in quanto i detenuti,
soprattutto quelli tossicodipendenti, spesso presentano un alto livello di
sfiducia nei confronti delle autorità e del sistema.
L'esperienza di lavorare in un penitenziario è stato un percorso trasformativo.
Imparare a navigare tra il giudizio e l’accettazione, tra la speranza e la
realtà, porta a una crescita professionale e umana che difficilmente può essere
raggiunta in altri ambiti di lavoro.
Il tirocinio presso il consultorio per Adolescenti di Via Angelo Emo ASL RM E (2012 – 2015) ha rappresentato un percorso ricco di sfide e soddisfazioni, dove la complessità del lavoro psicoterapeutico si intreccia con le specificità di questa fascia di età. Il ruolo della psicoterapeuta è tanto delicato quanto fondamentale, e le dinamiche che si sviluppano in questo contesto sono caratterizzate da un continuo confronto con la crescita, i conflitti interni e le sfide evolutive degli adolescenti. Gli adolescenti vivono in un contesto familiare che può essere fonte di sostegno o di stress. In molti casi, la psicoterapeuta si trova a lavorare anche con i genitori o con il sistema familiare per favorire una comunicazione più sana e un migliore supporto all’adolescente. Questo implica, da un lato, una consulenza ai genitori per aiutarli a comprendere meglio i bisogni e i conflitti dei loro figli, e dall’altro, un lavoro diretto con l’adolescente per aiutarlo a esprimere e a gestire i propri bisogni in relazione alla famiglia.
Dal 2015 svolgo il lavoro di
psicoterapeuta e ho avuto la fortuna di incontrare molte persone e ascoltare le
loro storie, le sofferenze più profonde, i segreti più intimi e inconfessabili.
Ritrovarmi ogni giorno nello spazio terapeutico con bambini, adolescenti,
coppie e famiglie mi arricchisce enormemente come professionista e come
persona.
